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L'antichissima Limonaia "La Malora"

Pubblicato : 13/08/2018 17:35:10
Categorie : Cose del Lago di Garda

L'antichissima Limonaia "La Malora"

L’Antichissima Limonaia “La Malora”

Oggi incontriamo il sig. Fabio Gandossi, proprietario insieme al padre Giuseppe de “La Malora”, una delle più antiche limonaie di Gargnano, sulla riva occidentale del lago di Garda e una delle pochissime ancora in piena efficienza.

Da dove deriva questo nome? Il nome deriva, ci spiega il sig. Fabio, dal rio Malora (oggi rio Molini) che affianca la limonaia e che alimentava le ruote dei mulini, creando energia per diverse attività artigianali della zona, tra cui i torchi per la spremitura delle olive.

La limonaia La Malora risale al XVI secolo quando la coltivazione dei limoni fu introdotta dai frati francescani e si sviluppò fino a raggiungere nel 1700 il suo apice, diventando l’attività economica predominante. Il clima favorevole alla coltivazione dei limoni e le scarse vie di comunicazione con il resto d’Italia facevano di questa zona del Garda, una delle aree più interessanti per il commercio degli agrumi, in particolare con il Nord Europa. Non bisogna dimenticare, ricorda il sig. Gandossi, che la vitamica C estratta dai limoni, rappresentava un importante elemento per combattere lo scorbuto.

Successivamente con l’apertura delle vie di comunicazione e la sintesi chimica dell’acido citrico, la maggior parte delle limonaie sono state abbandonate.

Come è nata l’idea nel 1978 di acquistare questa limonaia ormai abbandonata da 15 anni? Mio padre Giuseppe, spiega Fabio Gandossi, ha voluto recuperare quest’antica limonaia per passione e per non lasciar cadere un patrimonio agricolo e culturale che ha caratterizzato Gargnano per tanti anni.

L’attività attualmente portata avanti dal figlio è interamente artigianale e gestita secondo metodi dal sapore antico e tradizionale. Comporta un duro lavoro, accompagnato da tanta passione per le piante, alcune delle quali risalgono a più di 100 anni fa.

Basti pensare che ogni anno verso metà novembre, la limonaia va coperta e trasformata in una serra, per assicurare la produttività della pianta o per evitare addirittura che essa muoia.

Alte mura in pietra delimitano in maniera permanente il lato destro e sinistro della limonaia, per proteggere i limoni dai venti che soffiano tutto l’anno. Assi di legno vengono poi, ad ogni autunno, disposte orizzontalmente, sulla struttura di travi di castagno e inchiodate per diventare il tetto della serra. Finestre ed ante vengono poi posizionate in verticale sulle tre facciate verso il lago, chiudendo il giardino. In primavera, con le belle giornate di sole e l’aumento della temperatura, viene tolta tutta la copertura, lasciando respirare le piante ed esponendole così al sole.

Ogni pianta grande di limone produce circa 1000 limoni in un anno che vengono lavorati dalla famiglia Gandossi pazientemente e con grande attenzione per garantire la qualità dei prodotti tra cui le squisite marmellate di limone, mandarino, arancio e un ottimo limoncello.

Raccolta dei Limoni

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