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Facciamo conoscenza con la Grappa

Pubblicato : 18/08/2018 12:08:20
Categorie : Cose del Lago di Garda

Facciamo conoscenza con la Grappa

Cominciamo la nostra serie di articoli basati sui prodotti ottenuti da quel magnifico frutto che è l’Uva. Cominciamo a parlare di Grappa.

Innanzitutto facciamo una distinzione sostanziale che ai più apparirà banale ma che l’esperienza mi dice non essere cosi scontata. La grappa non si fa con il succo dell’uva ma con le bucce (vinacce). Si ottiene dalla distillazione delle vinacce fermentate dopo che con il succo è stato ottenuto il vino.

Può succede, è questo è il caso spesso dei piccolissimi produttori amatoriali (il famoso...contadino), che il succo venga distillato insieme alla buccia. In questo caso si parla di “acquavite di vinaccia”.

Entriamo in po’ più in profondità con l’esame della grappa. Vediamo quali sono i principali tipi esaminando la figura 1 realizzata dall’ANAG (Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa ed Acqueviti).

Come è facile notare non viene contemplata la differenza tra “secca” e “morbida” che tanto è in voga tra gli appassionati.

Tra le grappe oggi di moda un ruolo sicuramente particolare hanno raggiunto le Grappa Mono varietali (fatte con un solo tipo di vitigno). Sono prodotti più verticali nel profumo e nel sapore che tuttavia hanno conquistato una grande fetta di estimatori. Personalmente preferisco le grappe ottenute con più vitigni miscelati (un po’ come si faceva una volta) perché trovo che in termini di finezza e complessità siamo difficilmente raggiungibili ma le Mono varietali sono indubbiamente un ottimo prodotto (quando sono fatte bene si intende…).

Rimandiamo ad un altro articolo che presto realizzeremo le modalità di degustazione della Grappa o delle Acqueviti, ma possiamo anticipare fin d’ora sia il profumo che il sapore devono risultare bilanciati e sufficientemente intensi e persistenti. A differenza del vino i superalcolici hanno un alto tasso alcolico e “mettere il naso” dentro il bicchiere potrebbe dare qualche problema. Per cui se volete cominciare ad apprezzare i superalcolici evitate di “bruciarvi” il naso mettendolo troppo in profondità nel bicchiere. Discorso a parte merita il colore...ma avremo modo di parlarne.

Aspetto i vostri commenti.

Ciao

Max

Colonna di distillazioneDUE PAROLE SULLA GRAPPA

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