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Spirito del Garda sul Giornale di Brescia

Pubblicato : 03/07/2019 17:19:52
Categorie : Cose del Lago di Garda , Intorno alla Grappa e ai Distillati

Spirito del Garda sul Giornale di Brescia

Lo spirito del lago di Garda è racchiuso in una bottiglia

Il profumo e il sapore dei suoi agrumi. Il colore azzurro delle sue acque. Tutta l’essenza del lago in una bottiglia di liquore che sichiama infatti «Spirito delGarda».A crearlo è stato Massimiliano Schiavini, 53enne bresciano ingegnere meccanico che ha deciso di assecondare una passione coltivata fin da bambino, quando vedeva suo padre in cucina mentre armeggiava con i limoni del lago e realizzava «intrugli» che poi imbottigliava. È stato proprio il ritrovare una di quelle vecchie bottiglie, impolverata in cantina, che ha dato a Massimiliano l’idea di cimentarsi con alcol, limoni, cedri e arance e di creare il suo distillato. E pur continuando a fare l’ingegnere meccanico specializzato in certificazioni di qualità ha fatto diventare la sua passione una professione. «Un giorno di qualche anno fa trovai in uno scatolone in cantina una bottiglia. Quando la stappai, sentendo quel profumo ancora forte a distanza di anni, mitornarono alla memoria quelle giornate che passavo accanto a mio padre mentre preparava i suoi limoncelli, dopo esser stati in gita sul lago. Io stavo con lui cercando di imparare »racconta il 53enne nell’enoteca di via  Zanelli in città. È stato come se lo «spirito» contenuto in quella bottiglia avesse risvegliato i suoi ricordi. E così la sopita passione per quel mondo fatto di infusioni, pentolini e profumi è subito tornata a pulsare nel suo cuore.«Ho seguito dei corsi formativi, ho lavorato con una azienda tedesca e poi ho cominciato a provare e riprovare. Ci sono voluti diversi tentativi prima di riuscire ad ottenere quello che volevo: un liquore fortemente territoriale, ma che non fosse semplicemente un limoncino». «Una volta ottenuto il gusto e il profumo giusti mancava un aspetto per me fondamentale: il colore. Lo volevo blu come le acque del lago di Garda, e sono riuscito ad ottenerlo solo con la collaborazione di una distilleria trentina che ha creduto nel mio progetto e che con me è riuscita a realizzarlo. Uno si aspetta un liquore all’anice e invece assapora gli agrumi del Benaco. Con mia sorella abbiamo trovato il nome, Spirito del Garda, intendendo non solo il distillato ma anche l’essenza del lago». Oggi Massimiliano Schiavini produce  qualche migliaio di bottiglie, e pur continuando a fare consulenze come ingegnere, la sua attività principale è quella di dedicarsi allaproduzioneeallavenditadeldistillatoinsiemealla moglie, nel negozio di Salò

Autore: Daniela Zorat

Preso del Giornale di Brescia del 24 giugno 2019 

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